Nascita del microprestito quintomondista

La necessità di un prestito per finanziare un progetto di autosufficienza statunitense, provoca la nascita del microprestito quindomondista. Le idee del Grameen Bank del Premio Nobel Muhammad Yunus possono essere estese anche al Primo Mondo, e portare al finanziamento di microprestiti altrimenti impraticabili.

Recentemente alcuni ricercatori negli Stati Uniti avevano il bisogno di intraprendere un nuovo progetto di autosufficienza acquaponica.

Avevano bisogno di un prestito, e offrivano un tasso d'interesse più alto di quello che danno le banche, una completa documentazione del progetto (oltre che progetto concreto, è anche progetto di ricerca con fine istruttivo), e un rimborso garantito in 90 giorni o meno.

Beh, oggi hanno ricevuto un prestito da me di $800.

Sembrano pochi soldi, e in realtà non sono tanti, eppure le 15 micronazioni e micronazionali della Intermicronational Team Kiva hanno prestato solo $1100 fino oggi in totale, e i soldi sono andati al Terzo Mondo, non al Primo Mondo, e per progetti terra-terra, non progetti di ricerca che potrebbero aiutare le persone nel mondo occidentale a superare l'attuale crisi economica, e ad acquistare una maggiore autosufficienza rispetto a governi magnacci, aziende multinazionali a scopo di stupro economico e ratto ecologico, e banche che non servono a niente.

Ma soprattutto occorre notare che nessuna banca avrebbe prestato soldi ai ricercatori (troppo rischioso), incluso le banche dei microcrediti che (forse) aiutano quelli nel Terzo Mondo, ma di certo non aiutano quelli nel Primo Mondo.

Insomma, è nato un nuovo paradigma economico, e in realtà se si mettessero insieme risparmiatori in tutto il mondo con voglia di guadagnare, ma anche voglia di fare bene, gente disposta a rischiare poche migliaia di Euro per scopi superiori, si potrebbe anche far ammeno delle banche, e dei governi che le licenzano, in modo totale.

Io già faccio il microbanchiere in effetti, e non sono neppure ricco!

 

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